VALERIO NICOLOSI VIDEOMAKER & PHOTOGRAPHER
BORDER SYRIA - LEBANON
Il Libano è un Paese piccolissimo, la cui superficie è meno della metà di quella della Lombardia. La popolazione libanese è stimata in circa 4 milioni di persone mentre i profughi siriani sono poco più di un milione. Una situazione difficile da gestire sia per Governo e OMG, ma soprattutto per coloro costretti a vivere nei campi senza sapere quando potranno tornare ad una vita normale e dignitosa. In Siria infatti, prima della guerra, le condizioni erano agiate per gran parte della popolazione e il livello di istruzione era mediamente più alto rispetto agli altri Paesi del Medio Oriente. Scarsità di acqua, tende non confortevoli, impossibilità di andare a scuola caratterizzano la vita nei campi. Nessuna attività lavorativa per gli adulti e pochi vecchi giocattoli per i bimbi. Le tende somigliano ad una grande sala d'attesa, dove le famiglie riunute e aggrappate ad un filo di speranza, aspettano di poter tornare a casa, per ricominciare a vivere. Tagliare con il proprio passato è difficile, tanto che alcune famiglie hanno costruito un campo a soli 50 metri dal confine siriano: è possibile infatti vedere i militari appostati a controllare che nessuno lo oltrepassi. Altri invece che abitavano a Yarmouk, il famoso campo palestinese di Damasco, dove l'Isis circa un anno fa è riuscito ad entrare dopo un lungo assedio e uccidendo migliaia di persone, hanno preferito trasferirsi nei campi profughi palestinesi di Sabra e Chatila nella periferia di Beirut.
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